Verso le due di notte vengo svegliato bruscamente. Una guida del Comando del primo gruppo, proveniente da Gorizia, mi consegna un ordine scritto. –“Il caporale Joli raggiunga immediatamente questo comando. Motivi di servizio.” Piove a dirotto e il buio è perfetto. –“Non posso attendere che si faccia almeno giorno?” domando alla guida. -“L’ordine è di partire immediatamente”. -“Mi accompagni anche… Read more »
Ore 16 La città sta cambiando d’aspetto. Ora che l’uragano sembra cessato, riprende la sua toilette. Numerose squadre di territoriali s’affannano a trasportare via le macerie che ingombrano le vie, mentre i pompieri del genio annaffiano da per tutto e danno il bianco di calce alle facciate delle case. Quantunque non sia del tutto eliminata la minaccia contro la sventurata… Read more »
Ore 1,30 In quel penoso dormiveglia mi sento chiamare ad alta voce. E’ il caporale telefonista Figini che mi avverte di correre al terzo pezzo a sostituire il telefonista Pitacco, rimasto ferito. Era la prima volta che venivo comandato per tale servizio, e corro inerpicandomi fra gli scogli per giungere prima. Eccomi col mio apparecchio a fianco del pezzo che… Read more »
Ore 14 Continua metodico, ininterrotto, il nostro furioso bombardamento sulle posizioni nemiche. Gli austriaci rispondono coi grossi calibri e s’accaniscono maggiormente contro il Sabotino che sostiene un’epica lotta d’artiglieria contro il S. Gabriele, il Cuk e il Santo. Il gobboso monte sembra trasformato in un vulcano in piena eruzione ed è tutt’avvolto di densi fumi e di vampate. Parecchi colpi… Read more »
Da tre giorni il nemico, che ha la sua prima trincea avanzata a non meno di 300 metri in linea d’aria dai nostri pezzi, abilmente nascosti sotto le frasche, non dà segni di vita. C’è in tutti noi l’illusione d’una tregua d’armi precorritrice di vicina pace. E perché’ non potrebbero forse gli uomini mettersi una buona volta in accordo e… Read more »
Imboccavo frettoloso la via G. Verdi, che conduce allo splendido teatro Comunale, per alcuni acquisti, quando mi vedo comparire innanzi il mio piccolo amico tutto acceso involto ed ansante come per corsa sostenuta. –“Sono stato a cercarla allo stallaggio, ma non c’era. Il soldato di guardia mi ha indicato le strade ove avrei potuto trovarla, sono ben contento ora.”. poi… Read more »
Mi trovo ora entro Gorizia in uno stallaggio di via Sant’Antonio con un reparto di cavalli. Faccio la mia prima conoscenza con un bel ragazzetto. Lo vedevo timido rigirarsi d’innanzi al vasto portone guardando i soldati intenti al governo dei loro cavalli. Ad un mio cenno della mano mi si avvicina e scoprendosi il capo mi augura il benvenuto. Parla… Read more »
Attendo dal mio Capitano il permesso di visitare la città. Contrariamente alle mie supposizioni ho trovato negli abitanti una calma ed una disinvoltura che mi ha stupito. Il nemico ha sempre piede nel cimitero di Santa Caterina, vale a dire che è a un tiro di fucile. Le granate quotidianamente piovono sulla disgraziata città, gli aereoplani compiono la loro opera… Read more »
Sull’ imbrunire finalmente si riprende la marcia. Partono prima i quattro pezzi comandati dal Capitano, accompagnato dai tre Ufficiali Ferrari, Galluzzi e Marchini. Al tenente Marzioli viene dato il comando della colonna cassoni-munizioni che seguirà i pezzi a mezz’ora di strada. Avrei desiderato partire coi pezzi, ma non mi viene concesso e mi rassegno a far parte della seconda colonna…. Read more »
Tutti gli uomini della batteria sono allineati in due righe sul prato, attendendo il loro capitano. Sono tristi e taciturni perché debbono assistere ad una penosa cerimonia: la degradazione di un loro compagno, il soldato Pellecchia. Posto fra due sentinelle armate egli sembra un automa. Immobile, col viso cereo e lo sguardo inebetito errante qua e là fra le file… Read more »