11 Novembre 1917

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“E’ arrivato il sergente Brancalari” m’avverte un soldato. Corro subito. Questi mi viene incontro con un’aria mortificata e senza darmi tempo d’interrogarlo : “Caro Joli, tutto ho perso, ma non per colpa mia. Ho sbagliato la strada, mi sono disperso. T’ho cercato tanto senza trovarti. Fatta notte mi ritiro entro un cascinale, ma appena svegliatomi alla mattina dopo non trovo… Read more »

6 Novembre 1917

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Alla mezzanotte precisa si lascia Treviso. Date le penose condizioni fisiche di tutti si provvede a farci fare un tratto di via in ferrovia. Ci stipano entro vagoni bestiame senza fornirci neppure d’una galletta. Si va a Mestre. Il tragitto non è lungo ma per noi fu penosissimo. Da Mestre si prosegue per Este e vi si giunge nientemeno che… Read more »

5 Novembre 1917

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Si lascia Loncon alle ore 12 diretti a Treviso; altra bella marcia di 28 km. Si giunge alle ore 19,30. Mai ho camminato tanto in vita mia ed in quelle condizioni. Si resiste non si sa come, con un po’ di galletta e qualche rara scatoletta di carne in conserva. Si dorme beninteso sulla nuda terra e fortunatissimi se c’è… Read more »

1° Novembre 1917

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Verso le ore 14 giungo nei pressi di Casarsa, luogo indicatomi da un carabiniere dove avrei trovato il comando del mio reggimento. Faccio un incontro gradito: è il sergente Brancalari di Spezia, della mia batteria. “Dove vai Joli?” “A Casarsa,. Non sono i nostri laggiù?” “V’erano ma sono partiti stamani. Ho l’ordine in iscritto di radunare tutti gli uomini nostri… Read more »

30 Ottobre 1917

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Due orette dopo si riprende il viaggio ma ben presto siamo presi di nuovo e stretti da quella massa d’uomini, si che c’è dato avanzare dieci metri ogni quarto d’ora. Una squadriglia di aereoplani austriaci da bombardamento vola a bassissima altezza sopra quella immensa fiumana  di uomini in ritirata, e li segue senza gettare una bomba. E’ la mancanza di… Read more »

29 Ottobre 1917

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Avvolto in un telo da tenda per meglio proteggermi dalla pioggia ho trovato posto sull’avantreno con tutte le mie cose e sonnecchio tranquillamente mentre le generose bestie divorano la strada al trotto forzato. Si giunge così a Palmanova verso le tre del mattino e facciamo sosta sotto una tettoia uso stallaggio, a pochi passi dalla città. Essa è tutta in… Read more »

28 Ottobre 1917 – ore 17

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Si è scatenato un forte uragano. E’ l’ira del cielo che ammonisce gli uomini di por termine a questo flagello? I tre ufficiali rimasti se ne vanno frettolosamente con tutti i loro bagagli, lasciandomi la consegna di non abbandonare il distaccamento, che sarebbero ritornati per ricupero del materiale rimasto. Faccio buon viso a cattiva sorte e mi rimetto nelle mani… Read more »

28 Ottobre 1917

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Cividale è in fiamme; i tedeschi stanno avvicinandosi celermente. Tutti i depositi immensi di munizioni, vettovagliamenti e materiali diversi si sono trasformati in grandiosi incendi. E’ notte e tutto a me d’intorno è uno spaventevole braciere. Che orrendo spettacolo! La terra trema sotto le innumerevoli esplosioni delle migliaia e migliaia di colpi giacenti nei depositi e il cielo s’illumina  tutto… Read more »

27 Ottobre 1917 – ore 6

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Sono di ritorno al mio distaccamento di Medeuzza verso le sei del mattino. Non vi ritrovo che pochissimi uomini intenti a far bottino nella vivanderia abbandonata. Quasi tutto il materiale di cassoni e munizioni s’è messo in salvo alla volta di Udine. Vorrei raggiungere la mia batteria ma l’ufficiale di picchetto me lo proibisce e m’incarica della custodia di quanto… Read more »