5 Settembre 1916
Non giunge ancora l’ordine sospirato di riprendere la marcia e continua a piovere a dirotto senza un minuto d’interruzione. Il campo s’è trasformato in un vasto acquitrino nel quale ci si affonda fino ai polpacci. Per mia disavventura sono assalito da disturbi gastrici e forte mal di capo. Temo d’ammalarmi e mi raccomando al buon Dio di preservarmene.