Da poco è scesa la notte e le superbe scogliere dell’Isonzo echeggiano tuttora di sordo boati. I titanici scogli, illuminati a tratti dai fasci di luce dei riflettori nemici, presentano aspetti vaghi e fantastici. Al basso rumoreggiano le turbinose acque trasportanti rottami d’ogni specie, indumenti, casse, piante divelte, carcasse di cavalli e di muli. Dalla riva di fronte il solitario… Read more »
Ore 16 La città sta cambiando d’aspetto. Ora che l’uragano sembra cessato, riprende la sua toilette. Numerose squadre di territoriali s’affannano a trasportare via le macerie che ingombrano le vie, mentre i pompieri del genio annaffiano da per tutto e danno il bianco di calce alle facciate delle case. Quantunque non sia del tutto eliminata la minaccia contro la sventurata… Read more »
Ore 20 Il mio capitano m’affida venticinque uomini pel trasporto delle munizioni dalla galleria del Peuma alla batteria, essendo rimasta pressochè sprovvista. Non essendo possibile servirsi di carri per la mancanza di strade carrozzabili conviene supplire coi cavalli condotti a mano. Ai due lati del basto sono assicurati appositi sacchi per contenere i proiettili. Questa galleria, sita quasi alla cima… Read more »
Ore 1,30 In quel penoso dormiveglia mi sento chiamare ad alta voce. E’ il caporale telefonista Figini che mi avverte di correre al terzo pezzo a sostituire il telefonista Pitacco, rimasto ferito. Era la prima volta che venivo comandato per tale servizio, e corro inerpicandomi fra gli scogli per giungere prima. Eccomi col mio apparecchio a fianco del pezzo che… Read more »
Ore 14 Continua metodico, ininterrotto, il nostro furioso bombardamento sulle posizioni nemiche. Gli austriaci rispondono coi grossi calibri e s’accaniscono maggiormente contro il Sabotino che sostiene un’epica lotta d’artiglieria contro il S. Gabriele, il Cuk e il Santo. Il gobboso monte sembra trasformato in un vulcano in piena eruzione ed è tutt’avvolto di densi fumi e di vampate. Parecchi colpi… Read more »