Triste notte! Ora il silenzio è perfetto e l’oscurità accresce in noi tutti il dolore e il terrore. Ad uno ad uno, distanziati fra noi da una decina di metri, strisciamo guardinghi di pianta in pianta, di scoglio in scoglio, evitando di produrre il benché minimo rumore. Siamo diretti al luogo ove fra poco avranno sepoltura i nostri poveri compagni…. Read more »
Mi trovavo nella cabina telefonica di quota 714 in compagnia del cap. magg. Rossi, quando una lunga chiamata ci tronca il nostro discorsetto. Impugno svelto il monofono e ricevo .. . Una voce concitata, confusa, mi ripete soltanto “grande disgrazia in batteria … morti … feriti …”. Nella dolorosa sorpresa del momento, abbandono il monofono in mano dell’amico e fuggo… Read more »
Sul nostro fronte v’è ora un po’ di calma, ma è una calma satura di nervosismo, di apprensione. E’ una calma relativa; il terribile uragano di ferro e i fuoco, che ci valse la conquista di ricchi territori, ridonati alla madre Patria, non è del tutto spento., come dopo un violento temporale continua da lontano il brontolio del tuono in… Read more »
Tutti gli uomini della batteria sono allineati in due righe sul prato, attendendo il loro capitano. Sono tristi e taciturni perché debbono assistere ad una penosa cerimonia: la degradazione di un loro compagno, il soldato Pellecchia. Posto fra due sentinelle armate egli sembra un automa. Immobile, col viso cereo e lo sguardo inebetito errante qua e là fra le file… Read more »
Il tenente sig. Marchini si avanza salutando militarmente: -“ Tutti sono pronti al loro posto di combattimento. Ho sostituito il telefonista del 3° pezzo, perché tuttora ammalato, col soldato Pastorelli, pure un bravo ragazzo. I guardiafili sono già sulle loro linee. I pezzi sono puntati e le munizioni abbondano nelle riservette.”. “Va bene, lei vada all’osservatorio avanzato; tu Fiammetta resta… Read more »