Monthly Archives: June 2016

27 Giugno 1916 – Dal mio colonnello

… e proseguo la mia strada verso San Jacob, dove ha sede il Comando del mio Reggimento. Per la prima volta debbo presentarmi al colonnello Cav. Testa Fochi per offrirgli il mio primo lavoro di pittura. Questo è l’ordine che ho ricevuto dal mio capitano; ordine che eseguo un po’ a malincuore. Durante la strada cerco di preparare il mio… Read more »

27 Giugno 1916 – Il piccolo lavoratore del fronte

Dal margine della nuova strada militare, sul Corada, seduto su una rozza pietra e sotto i cocenti raggi del sole, tu compi l’opera tua, piccolo e coraggioso figlio del forte Abbruzzo. Da un lato hai un precipizio, dall’altro lato la parete rocciosa tagliata a strapiombo. Alla sua base è un foro, una piccola nicchia. Questo è il tuo asilo quando… Read more »

12 Giugno 1916 – Ore 18. Un saluto inatteso

La guida Giusti mi precede di pochi passi, portando sotto il braccio il cavalletto di pittura e la cassetta dei colori. L’interminabile mulattiera è quanto mai disagevole pei massi rocciosi che ne ingombrano lo stretto passaggio e per la sua salita molto accentuata. E’ pochissimo battuta dalle truppe, essendo in posizione scoperta e bersagliata sovente da colpi d’interdizione, ben sapendo… Read more »

2 Giugno 1916 (quinta parte) – Ore 23

Dall’attigua cabina telefonica odo il tintinnio del campanello dell’apparecchio ricevente, poi una voce stridula, come di giovinetta, rispondere: –“Pronto, pronto, ah, un fonogramma? Eccomi .. .” Pochi minuti dopo è un correre di persone da una baracca all’altra, un vocio confuso. Passa di corsa dinanzi alla nostra minuscola casetta la guida Giusti, gridando a squarciagola : “Riunione, riunione, ordine del… Read more »

2 Giugno 1916 (quarta parte) – Ore 22

Le tenebre incombono sinistre sulla terra sconvolta ed ancora echeggiante di rombi. Gli artiglieri, entro le loro cuccette, si prendono un meritato riposo. Per disposizione del Capitano, io alloggio nella piccola baracca dei sott’ufficiali. Quantunque assai stanco sia per la lunga cavalcata che per le passeggiate alpinistiche, non mi riesce di prendere sonno. La mia mente divaga in una ridda… Read more »

2 Giugno 1916 (terza parte) – Mentre tuona il cannone

Vengo presentato al Comandante la Batteria, il Sig. Cap. Riva nobile Alberto. E’ un giovane ventottenne, biondo, dal colorito roseo  sano. Le guance pienotte sono completamente rasate. L’occhio è irrequieto e penetrante, e si direbbe severo se non fosse quella prima impressione attenuata da un naturale sorriso sulle labbra. La persona, di media statura, dall’ampio torace e  dalle larghe spalle,… Read more »

2 Giugno 1916 (seconda parte) – Sul Corada

Chi, salendo l’erta cima del Corada sino a quota 714, si spingesse un po’ più in su, verso destra, traversando un folto boschetto sino a raggiungere una piccola chiesetta col suo snello campanile, non avrebbe a pentirsi della breve ma pericolosa ascensione. Questo modesto edificio, miracolosamente risparmiato dall’uragano di ferro e di fuoco che ha miseramente distrutte le povere casette… Read more »

2 Giugno 1916 (prima parte) – La guida Giusti

Mi viene incontro tenendo due cavalli insellati. – “Sono la guida del Comando, mi dice con una certa aria dignitosa, e vaggia a portare sino a Zamedwedye, siete pronta? – “Si” ,rispondo, e, salutati gli amici, salto in sella mettendomi al suo fianco. – “E’ distante Zamedwedye?” – “Quattr’ora di strada, professore.”